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Avventura numero 7 -- Piccola canaglia --

Franco rientrò a casa e pocò mancò che ne riuscisse subito.Evitò quasi per miracolo che Stella, il MyLittlePony di pelouche e il suo fido compare Lampo, l'unicorno di spugna, gli facessero lo sgambetto, schivò per puro caso l'intero gruppo dei Roteò che gli si parò all'improvviso di fronte schierato a testuggine romana ed entrò nel salone scoprendo con orrore che le WinX avevano deciso di invadere il suo divano preferito, le Brazz avevano eletto domicilio su tutte le sedie Inglesi fine '800 e le Barbie avevano evidentemente indetto un sit-in di protesta contro il silicone e si erano pertanto distribuite su tutta la superficie del pavimento in disordine sparso.

Ora non è che fosse un cattivo padre nè tantomeno un marito intransigente, ma alle 8 di sera dopo 14 ore passate fuori di casa lo spettacolo del corridoio in cui erano disseminati tutti e 2000 i pezzi dell'ultimo puzzle raffigurante Lilli e il Vagabondo, abilmente mescolati con le 5000 carte del gioco dell'alfabeto, gli fecero inevitabilmente perdere la pazienza, e toltosi il soprabito e la giacca e appoggiatili con cura sul naso di un pinocchio formato gigante che aveva lasciato miracolosamente il suo posto da attaccapanni in cameretta e si era traferito non si sa come al centro esatto del rosone di un Nain Shishla Abibian di indubbio pregio, si catapultò come una furia alla ricerca della tromba d'aria senz'altro responsabile di quell'immenso disastro.

Tromba d'aria che si materializzò all'improvviso sotto forma di Beatrice, 4 anni, 110 cm, 25 chili all'ultima pesa stagionale, che brandendo mezza coppietta di Terni farcita di mortadella in una mano e un bastone di gommapiuma che una volta serviva a sorreggere una minipalestra per lattanti nell'altra, sfoggiando un paio d'occhiali da sole paterni comprati due anni prima a RomaEstate con lo sconto speciale per espositori e costati comunque una fortuna, sbucò da dietro l'angolo della camera da letto genitoriale ad una velocità impressionante anche per un TIR TurboIntercooler e lo impattò in pieno sospensorio al grido di "ATTENZIONE ECCO UN MOTTRO!"

Subito dopo, la novella eroina si staccò dal povero Franco, restato senza fiato e rosso come un peperone, con un animale della fattoria e una divinità superna indelebilmente accoppiati in una blasfema esclamazione di dolore restata fortunatamente muta, lo guardò di sottecchi e con l'aria più angelica del mondo esclamò: "BABBO IL FIMME..."

Franco, le cui capacità di recupero erano sorprendenti anche paragonate a quelle delle tartarughe Ninja che penzolavano dal lampadario con i loro sorrisi ebeti eternamente dipinti sul volto, si riprese e cercò di prendere in mano la situazione: "Bea, ma che succede, non ti ha insegnato il babbo che bisogna mettere tutto a posto dopo aver giocato.."

"IL FIMMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE...."

Quando Beatrice iniziava a lamentarsi come la sirena di un Centro Nucleare in cui le barre di cadmio avevano abbandonato la loro sede e la fusione era ormai un processo irreversibile e catastrofico, la capitolazione era quasi certa, ma stavolta Franco era deciso a non lasciarsi intenerire tanto facilmente: "Bea, ora lo sai che facciamo? Prendiamo tutti i Cicciobello che hai vestito con la roba che domani devi mettere per andare a scuola, tutti gli animali della fattoria che hai messo a bagno nella vasca assieme ai magneti di Nemo, tutte le sferette dei SuperMag con cui hai decorato le sedie della cucina, li mettiamo nello scatolone dei giocattoli e facciamo un pò di spazio, altrimenti non abbiamo nemmeno il posto dove sederci per vedere il film... dai, aiutami che cosi' facciamo prima."

"Sò STANCAAAAAAAAAAAAAAAAAA"

"Anche babbo è stanco Bea, però ti aiuta, e se sei stanca allora è meglio che il film non lo vedi e vai a fare le ninne..."

"NON VOJO FA E NINNEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE VOIO ER FIMMEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEE..."

"Ma che film vuoi vedere, Bea..."
"CAVALLO SEVVAGGIOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO"

"Dai Bea non piangere, almeno aiutami a raccogliere i due scatoloni di costruzioni con cui hai costriuto il fortino dei 25 cavalli e i mattoncini di legno che hai distribuito sul letto di babbo, cosi' non si perdono e ci puoi giocare di nuovo..."

"SO' STANCA CAVALLO SEVVAGGIO MAMMAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA"

A quel punto Franco non ci vide più, e con aria severa fece l'ultimo disperato tentativo di dare un senso a tutta quella discussione: "Se tra cinque minuti non vedo a posto tutti i piattini le tazzine i cucchiaini le lattiere le teiere le zuccheriere della Cucina di NonnaPapera e i quindici bicchieri di carta pieni di liquidi colorati del Piccolo Pittore e i 400 pennarelli privi di cappuccio e i 400 cappucci privi di pennarello e i gessetti le lavagne i due computer per bambini lo sai che fa il babbo? Porta tutto ai laziali che sono poveri e non hanno con che giocare, poi si mette il pigiamotto e si spaparanza a vedere la partita che stasera c'è Totti nel turno infrasettimanale di campionato che con il Siena è uno scontro salvezza e ce sò pure tornato a casa prima apposta E NIENTE FILM, CAPITO?"

Beatrice smise di frignare, guardò il padre con aria contrita, poi con aria sfacciata replicò: "IO SO' DE LA LAZZIO COME NONNO"

Franco sbiancò e iniziò a farfugliare: "Come della Lazio come nonno, tu sei sempre stata della Roma..."

"IO SO' DE LA LAZIO COME NONNO" replicò imperterrita la piccola canaglia, togliendosi gli occhiali da sole e guardandolo fisso negli occhi con aria di sfida.

"Ma come, se ti piace tanto quando babbo ti fa fare cavalluccio e cantiamo insieme TOTTI GO' TOTTI GO'... " mugolò il povero padre, in crisi da contrasto familiare mentre rimuginava su come ridurre per sempre al silenzio il suocero fredifrago.

"IO SO' DE LA LAZIO COME NONNO E TU SEI UN MOSTRO CATTIVO CHE NON ME FAI VEDE' IL FIMME" sentenziò Beatrice, e sfoderò due lucciconi stile Ultima Neve di Primavera da straziare il cuore a Bambi.

"Se sei della Roma, il babbo te fà vedè il filme e mette tutto a posto, va bene?" e mentre lo diceva, Franco capi' che era irrimediabilmente fregato: Beatrice gli buttò i suoi 25 chili di felicità al collo, lo strangolò con gioia fanciullesca, gli schioccò una bacione sulla guancia e parti' di gran carriera verso il divano del salotto, fece schizzare le WinX sotto tutti i mobili del salone con un gesto deciso, si spaparanzò in attesa e con aria felice ciangottò: "TOTTI GO' TOTTI GO', ME METTI CAVALLO SEVVAGGIO, BABBO?"

Inebedito, Franco approntò il lettore DVD, poi si mise carponi e iniziò la lenta opera di restituire alla casa una parvenza di abitabilità.

La moglie si stupi' quando, emergendo dal bagno circa 20 minuti dopo, lo rimproverò perche' le dava tutte vinte alla figlia, che era tardi e non le doveva permettere di vedere il film a quell'ora, e si sentì mandare sommessamente e francamente a quel paese.

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